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Salvatore Meschini's BLOG - Le piccole cose importanti...
IoProgrammo 89
venerdì, 25 febbraio 2005, 19:49 - IoProgrammo


Python Power! La nuova era. Il sottotitolo del mio ultimo articolo è:
"Creare interfacce grafiche con questo nuovo rivoluzionario linguaggio di scripting". Non perdete il numero 89 di IoProgrammo...
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Oscillantidoto
domenica, 16 gennaio 2005, 23:52 - Emozioni


L'Amore non prende il tempo di una vita
Ingoiato dal rapace battito d'ali
o compagno di ipocrita noia infinita

Continua
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Il favoloso mondo di Amelie
venerdì, 14 gennaio 2005, 14:52 - DiTuttoDi+


She'll change your life. Un paio di giorni fa (*) ho avuto il piacere di emozionarmi nuovamente grazie ad un capolavoro assoluto: "Il favoloso mondo di Amelie". Consigliatissimo!

(*) Per dovere di cronaca l'irremovibile Chiarocchia, la compositiva Frà e l'appisolata Val hanno dato forfait, a farmi compagnia c'era una scombussolata Paola.
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IoProgrammo 87
venerdì, 14 gennaio 2005, 14:50 - IoProgrammo


Il ritorno del buon vecchio Jaco è stato un evento salutare, in pochi mesi ho scritto articoli su argomenti molto diversi: Windows Services (.NET Framework), Demoscene (Werkkzeug), Windows Management Instrumentation... Nel numero 87 di IoProgrammo è stato pubblicato un articolo sull'utilizzo di WMI+WQL in C#. Prima della partenza per la Svezia ho consegnato l'ultima "fatica": la creazione di interfacce utente in Python. Oggi inizia la stesura di un nuovo articolo, il tema è strettamente top secret...
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Il primo blog non si scorda mai...
venerdì, 14 gennaio 2005, 00:51 - Emozioni


La sofferenza è un momento molto lungo, impossibile da dividere in stagioni. Sarà il buio quasi totale in cui si vive oppure la polvere che copre libri, pensieri ed interminabili giornate ma ogni risveglio è accompagnato dal tormento. Non si tratta, purtroppo, di una subdola malinconia, una di quelle signore invadenti, petulanti fino allo sfinimento, che a volte bussano alla porta. Quante volte mi sono accomiatato dalle sgradite ospiti solo dopo aver sostenuto il peso dei loro tiramenti… Il mio tormento ha un’altra origine: la cattività. Probabilmente l’ignaro lettore si sta chiedendo chi sia l’autore e sotto quale giogo languisca. Non è facile fornire una risposta ad una curiosità tanto ovvia quanto indelicata senza scavare in un passato ormai remoto. Ho imparato a scrivere al buio, a camminare contando i passi che mi separano dalle quattro pareti, a rendere quasi reali i ricordi felici che affollano la mia memoria; tuttavia non riesco ancora a spiegarmi il come ed il perché mi ritrovi a spendere il resto dei miei giorni in un misero antro. Vivo rinchiuso in una stanza senza porte né finestre, senza luce né aria fresca, lontano dagli affetti e oppresso da una dolorosa solitudine. Una sera di aprile decisi di leggere un libro, mi accomodai su un’altalena e iniziai a scorrere distrattamente le prime righe: “Ai pochi che mi amano e che io amo, a quelli che sentono piuttosto che a coloro che pensano, ai sognatori e a coloro che hanno fede nei sogni come nella sola realtà…”. Non completai la frase, di colpo sparirono le stelle, la tiepida brezza primaverile e l’intero mondo di certezze che ruotava intorno ad un’esistenza serena. Le storie raccontate da un fiore sbocciato a metà hanno ceduto il posto ad un presente di oscurità costante. Adesso non ha più senso cercare con affanno la strada migliore o filosofare sulla misteriosa inconsistenza di un bacio, sono simboli troppo distanti di umanità, non riuscirei comunque a vederli. Un tempo ero in grado di commuovermi per un tramonto o per il riflusso del mare, ora posso scrutare le profondità dell’animo umano così come si osserva la linea d’orizzonte...

Con questa manciata di parole inizia per me un nuovo viaggio, con tappe tra la malinconia, la gioia ed il disincanto. Purtroppo, o per fortuna, è il mio modo di essere...
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